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San Pio X - Magenta 62 - 83
(25-15, 35-38, 46-56)
San Pio X: Stigliano 11, Sebastio 10, Chiappa
12, Torti 3, Ciccone 2, Nodari 13, Piccolo 3, Porro 3, Melchiori,
Messina 5; all. Rossi.
Falli: 21+1U+1C+1D; TL: 3/4.
Magenta: Losa, Gornati 9, Asied0 7, Valenti P. 16,
Cerati 13, Parini 3, Chianura 11, Valenti M. 5, Basilissi 4,
Mauri 15; all. Bagatti, v.all. Vasori, sc. Giorgetti.
Falli: 11; TL: 17/22.
Che la partita di stasera fosse proibitiva era scritto e si
sapeva che per avere ragione della forte compagine Magentina avremmo avuto
bisogno di una prova eccezionale e di qualche ulteriore aiuto dal fato. La prova
eccezionale c'č stata per appena 13 minuti e, francamente, nessun aiuto ci č
stato dato nč dal fato nč da altri.
Partenza eccellente dei nostri che si portano rapidamente sul 7-0
con Messina che tiene il ritmo molto alto e Stigliano & C che sbagliano poco o
nulla. Bagatti al 2' chiama quasi subito time out e la sua voce si deve essere
sentita fino a Magenta mentre chiamava i suoi a maggiore attenzione in difesa e
minore fretta in attacco. Tuttavia l'andamento della partita rimane pių o meno
negli stessi termini con i biancoverdi di Rossi ad imporre un gran ritmo e con
Magenta (finalmente sbloccato il risultato) a controbattere senza, peraltro
prevalere. Il quarto si conclude con un ottimo 25-15 per i nostri e con i tifosi
biancoverdi (non troppi, per la veritā) a stropicciarsi gli occhi.
Inizio del secondo quarto e nuovo strappo dei nostri che fanno
immediatamente 4-0 guadagnandosi un +14 cui Bagatti si oppone piazzandosi a zona
e pressando sulle nostre rimesse. Dopo un canestro di Cerati, sulla prima azione
contro la zona la nostra circolazione di palla libera Torti con da fuori mette
una bomba che ci porta al 32-17, con un vantaggio di 15 punti, al 13'. A questo
punto, sarā stata la zona, il pressing, la stanchezza per il ritmo infernale
imposto fino a quel momento, la ritrovata fiducia dei ragazzi in nero ... calano
le tenebre sul San Pio. Gornati, Valenti e C. cominciano a segnare, rubare
palle, ripartire in veloci transizioni e la sla reazione di cui i nostri sono
capaci č quella di mettersi a litigare in campo! Subiamo un 3 a 21 a dir poco
umiliante in appena 7 minuti e a nulla servono i tentativi di Roberto Rossi di
trovare contromosse.
Se, alla vigilia, avessimo saputo che si sarebbe andati al riposo
lungo con un meno due ci avremmo messo la firma. Meno due significa essere in
partita ed avere la possibilitā di giocarsela. Ma se il meno due č il frutto di
una clamorosa batosta subėta in 7 minuti, lo spirito č diverso.
Ed infatti, al rientro in campo, la combattivitā che c'era prima,
non c'č pių stata e la partita č finita saldamente nelle mani della squadra che
ha giocato la sua prima partita ufficiale (nel 1969) contro il San Pio X. Sia
ben inteso, non č che Magenta abbia fatto mirabilie: si č limitata a fare il suo
compitino difendendo a zona e facendo tutti quei canestri che le č stato
impossibile non fare. Il parziale del terzo quarto (11-18) dice che il nostro
problema č stato nella nostra fase offensiva, con una difesa che non ha fatto
cose eccezionali ma che non č neppure crollata di fronte a chissā quali numeri
dell'avversario.
Il quarto quarto avrebbe potuto, e dovuto, essere quello della
riscossa del San Pio: dieci punti di svantaggio erano colmabili se le cose
fossero andate nel modo giusto. Purtroppo Magenta ha mantenuto la concentrazione
giusta e ogni volta che ci siamo avvicinati, non tanto, magari a 7, 8 punti, č
successo qualcosa che ci ha ricacciato indietro. Come quando la palla era stata
portata in campo avversario da Nodari il quale la aveva poi persa per intervento
(corretto) di un avversario e Messina, dopo averla recuperata, la aveva poi
dovuta consegnare all'arbitro che aveva ... visto un fallo di 8 secondi. Oppure
quando, ancora sotto di 10, coach Rossi si era visto fischiare un tecnico per
proteste e, sulla successiva (onestamente garbata) richiesta di spiegazioni
all'arbitro, aveva dovuto subire addirittura l'espulsione. Finale con Chiappa
che faceva l'allenaotre in campo, e con una orgogliosa ma infruttuosa reazione
dei nostri.
Che dire? Magenta č stata bravissima. I nostri sono stati polli.
L'arbitraggio non ci ha favorito (22 a 11 il conto dei falli, 22 a 4 il conto
dei liberi tirati). Ora dobbiamo pensare solo a portare a casa il maggior numero
di vittorie e rimanere compatti dimenticando tutto quello che č successo finora.
Se viaggiamo ad alta velocitā non siamo secondi a nessuno. Solo che per correre
bisogna essere allenati e se in palestra non ci si va o se si arriva mezz'ora
dopo l'inizio dell'allenamento di corse se ne fanno pochine ... poi si scoppia.
14.03.08
spa |